2013 _ Concorso Internazionale: Grand-Métis/ Quebec/ Canada


                _1_ Giardino Cromatico: Colorazione dallo spazio

            Jardim de Métis: International Garden Festival 15th edition



Come squadra pensavamo: ma se i colori primari (rosso giallo blu) arrivassero dallo spazio portando stelle cadenti in un mondo nero e bianco?

Le meteore, uno degli eventi più catastrofici dell'essere umano e della terra stessa… Creassero per una volta vita e bellezza al posto di distruzione e oscurità.

Dopo l'impatto con la superficie terrestre, i colori cominciano a propagarsi iniziando dalla vegetazione nuove vite che esplodono nei colori del rosso, giallo e blu intorno ai rispettivi crateri.

Frammenti di stelle, disposti in tutta l'area, rimangono alcuni incandescenti che riflettono la luce e i nuovi paesaggi creati, altri in rosso che illuminano il paesaggio notturno.


Il messaggio ha come obbiettivo di ricordare che non sempre gli eventi esterni risultano pericolosi ma in questo caso preziosi, creando vita e nuovi colori intorno a noi.


 2013 _ International Competition: Grand-Métis/ Quebec/ Canada

               _1_ Chromatism Garden: Coloring from the outer space

              Jardim de Métis: International Garden Festival 15th edition


As a team we were wondering: what if the primary colors ( red yellow blue ) came from the space carried by falling stars on a black and white world?

Meteors, that could be one of the most catastrophic events for the human beings and for the earth itself...Spreading just for once life and beauty instead of destruction and darkness.

After the impact with the earth surface, color begin to propagate starting from the vegetal life forms that will bloom in red,yellow and blue around the respective crater. 

Star fragments, scattered in the area, are still incandescent and reflect the light, others will glow of red, in the dark night.


A message that aims to remind that not always what comes from the outside will be dangerous and actually could be precious, giving a new color to everything's around us.

                 progetto in collaborazione: Architetto del Paesaggio Matteo Fogaroli

2013_ Municipio di Garibaldi/Rio Grande do Sul/ Brasile

 _2_ Proposta di valorizzazione paesaggistica del territorio dell'Ex Colonia italiana nella

 Serra Gaucha in Brasile: Il municipio di Garibaldi


Tesi di Laurea Magistrale 


Il Brasile ha oggi la più grande popolazione Italiana fuori dall'Italia. Durante il diciannovesimo secolo l'Italia subì una forte crisi economica che portò molti italiani a immigrare in cerca di speranza e fortuna. Con il congresso sull'agricoltura a Rio de Janeiro del 1878, si decise di stimolare l'immigrazione Europea in Brasile. Gli immigrati Italiani, Spagnoli e Portoghesi erano considerati migliori in quanto bianchi e di religione cattolica. I primi immigrati, prevalentemente dal nord Italia (Veneto e Friuli) arrivarono nel 1870 stanziandosi sulle Montagne, mentre Tedeschi in pianura e i Portoghesi nelle aree collinari. Per cui gli Italiani ebbero il duro compito di disegnare il territorio secondo le loro esigenze affrontando tutte le difficoltà morfologiche del paesaggio montano e non solo. Attualmente Garibaldi e i municipi limitrofi sono famose in tutto il Brasile per l'ottima produzione di vino, orgoglio degli immigrati Italiani. Infatti il paesaggio che si incontra oggi ha affinità con quello dell'Italia del nord, giocato tra la dinamica morfologica del territorio ed ampie distese di vigneti.

_2_ Proposal for landscape enhancement of the territory of the Ex Italian colony in


  Serra Gaucha in Brazil: The town hall of Garibaldi

 


Master project thesis


Presently, Brazil has the largest Italian population outside of Italy. During the nineteenth century, Italy had dealt with a huge economic crisis that consequently led to immigration of numerous Italians in search of hope and good fortune. The Congress on Agriculture in Rio de Janeiro in 1878 was designed to encourage the European immigration to Brazil. Italian immigrants, Spanish and Portuguese as well, were considered as the best mainly because of the colour of the skin and the religion, which is Catholic. The first immigrants, mainly from northern Italy (Veneto and Friuli), arrived in 1870, settling in the mountainous areas, the Germans in the plains, and the Portuguese in the hilly areas. Consequently the Italians had the hard task of designing the territory according to their needs, overcoming the inevitable morphological and physical challenges of the mountainous landscape. On that account, the present landscape of the area has affinity with the northern Italian landscape, contemplated between the dynamic topography of the region and vast fields of vineyards.

progetto in collaborazione con Francesca Romana Liverani

 - Tesi di Laurea in Architettura del Paesaggio -

    Relatore: Prof. Elio Trusiani

    correlatori: Prof. Décio Rigatti (Porto Alegre/Universidade Federal do Rio Grande do Sul)

Prof. Romeo Di Pietro (Roma/La Sapienza)

2012_Concorso internazionale: Évora/Portogallo



_3_ Proposta di recupero del Convento di São Bento de Cástris


Candidatura al premio - Prémio Jornal Arquitecturas/Vibeira jovem Arquitecto Paisagista



Linha Vermelha


L'obbiettivo di riqualificazione incide sul Convento di São Bento de Cástris, a Évora, tenendo in vista la sua futura funzione di Museo Nazionale della Musica. Da luogo privato del convento nel passato, oggi si trasforma in un nuovo spazio pubblico, con priorità progettuali nella valorizzazione degli ambienti integrando gli ambiti in ordine ecologico, culturale ed estetico. Il concetto di recupero dell'area si fonda su una Linea Rossa (percorso) che percorre differenti spazi di progettazione offrendo differenti percezioni sul paesaggio, giocando sui materiali, le visuali e utilizzando le morfologie attuali dell'area.

_3_ Proposoal of a requalification of the São Bento de Cástris Convent


Award at - Prémio Jornal Arquitecturas/Vibeira jovem Arquitecto Paisagista


Linha Vermelha


The requalification goal is the Convent of Sao Bento de CASTRIS, in Evora, keeping in mind its future function which is that of a National Museum of Music. From a quiet and secluded convent in the past, it has been transformed into a new public place. The priority of the said project is to enhance and to improve environments taking into consideration the ecological, cultural and aesthetic aspects of the areas. The concept of the restoration of the area is based on a “linha Vermelha/Red Line” path that runs through different design spaces, offering different perceptions of the landscape, working with materials, visual aids and using the current topography of the area.

progetto in collaborazione: Laurence Didier

2012_Erasmus: Évora/Portogallo


_4_ Teoria e Projecto em Arquitectura Paisagista IV


L'area di intervento é eterogenea, incluendo il centro storico, la zona partimoniale e monumentale della periferia dell'Alentejo integrando monumenti come l' Aqueduto da Água da Prata, il Forte de Santo António, il convento da Cartuxa e il convento di São Bento de Cástris. La proposta di intervento verte sulla riqualificazione di spazi in forte degrado ambientale. Le aree strutturanti di progetto hanno differenti funzionalitá di fruizione, sosta, circolazione, varie attivitá ricreative animano il progetto como lo sport e la produzione di orti urbani.

_4_ Theory and Project in the Landscape Architecture


The intervention area is heterogenous, including the old town, the monumental area and the outskirts of the Alentejo, incorporating ancient rural monuments, such as the Aqua da Prata Aqueduct, Forte de Santo Antonio, the convents of the Cartuxa and Sao Bento de Castris. The intervention proposal focuses on the redevelopment of areas in state of intense degradation. The structuring of project areas has different functionalities of fruition, layover and passageways. Various leisure activities and the production of urban gardens give life to the project.

progetto in collaborazione: Ana Laura Oliveira, Marlene Rita, Sandro Frango e Sara Rainha Teixeira

   - Teoria e Projecto em Arquitectura Paisagista IV- Prof.Rute Sousa e Prof. Conceição Freire

2011_ Kiev/Ucraina


 "INTERNATIONAL STUDENT WORKSHOP IN ARCHITECTURAL AND  LADNSCAPE DESIGN: THE "ZHOVTEN" CINEMA-THEATRE AND ITS SURROUNDINGS" 


Progetto vincitore del workshop


AVANT GUARDE-Trough the Ages



L'area di studio è una piazza caratterizzata dalla presenza di uno storico complesso cinema/teatrale circondato da uno spazio urbano degradato e da un architettura edilizia tipica del nord europa del costruttivismo Russo. La nostra sfida  progettuale è stata di ridare un'identità precisa pubblica utilizzando le polarità naturali in chiave ambientale, integrando il contesto del costruttivismo Russo con gli elementi naturali del paesaggio Ucraino.

 "INTERNATIONAL STUDENT WORKSHOP IN ARCHITECTURAL AND  LADNSCAPE DESIGN: THE "ZHOVTEN" CINEMA-THEATRE AND ITS SURROUNDINGS" 


Winner project of the internationa workshop


AVANT GUARDE- Trough the Ages


The study area is a square marked by the presence of a historic cinema/theatre complex surrounded by a degraded urban space and by a housing architecture typical of northern Europe Russian Constructivism. Our design/project challenge was to recover the identity of a public space by using the polarity items in a natural environment and integrating the context of the Russian Constructivism with the natural elements of the Ukranian landscape.

progetto in collaborazione: Vik Gerasimenko, Yulya Markelova, Marta Bentya, Nataliya Gushina e Mariya Gredunova

International student workshop in architectural and landscape design RKM:Save Urban Heritage Lab

responsabile scientifico: Prof. Elio Trusiani - Coordinatore e tutor Prof. Gabriella Restaino

2010_Pienza/Italia


Workshop di progettazione paesaggistica "Nuovi paesaggi nelle criticità della Val D'Orcia" 


Terre in Movimento



La proposta progettuale parte dal movimento che visivamente e spazialmente caratterizza l'area di progetto: un movimento generato dall'erosione dei calanchi, dalla frantumazione delle argille, dall'azione del vento sui campi agricoli e dalla presenza dei binari utilizzati per il trasporto dei materiali nella fabbrica di mattoni. Il progetto mira a favorire lo sviluppo economico, turistico e ricreativo, proponendo nuove destinazioni d'uso attraverso una Daily spa, un laboratorio ludico/didattico per la lavorazione di oggetti in argilla, la vendita di prodotti tipici e,infine, un'area adebita alla realizzazione di giardini temporanei. L'intervento esterno si focalizza sul consolidamento di aree a rischio di frane attraverso il rinverdimento con specie autoctone.

Workshop of landscaping project "Nuovi paesaggi nelle criticitá della Val D'Orcia"


Lands in movement



The project proposal starts from the movement that visually and spatially characterizes the project area: a movement generated by the erosion of badlands, deterioration of the clay, the role of the wind on the agricultural fields and the presence of the train rail tracks used for the transport of materials in the brick factory. The project aims to promote economic development, tourism and recreational areas, adopting new serviceability through a Daily spa, a recreational/educational laboratory for the processing of objects in clay, the sale of local products and, finally, an area for the realization of temporary gardens. The external intervention focuses on the consolidation of areas at risk of landslides by means of revegetation with native grasses.

progetto in collaborazione: Elena Donnini, Francesca Troiano

workshop/concorso Nuovi paesaggi nelle criticità della Val d'Orcia

responsabile scientifico: Prof. Elio Trusiani 

2010_ workshop/concorso, Roma/Italia


Progetto vincitore del Workshop/Concorso


Kievoca-Rievoca 


Il nostro obbiettivo é quello di riqualificare l'area residenziale del Trullo, di creare un punti/aree di contatto tra gli abitanti del quartiere cogliendo le esigenze quotidiane dei residenti. "Evocare" è la parola chiave del progetto, in quanto costruiamo un nuovo sistema rendendoci conto di cosa e come era nel passato. La particolarità del quartiere è quello di possedere delle affinità con la città di Kiev e la sfida è stata anche di marcare queste affinità nel progetto.

Winner project of the workshop/competition


Kievoca-Rievoca


Our goal is to upgrade the residential area of the Trullo, to create points/areas of contact between local residents, taking advantage of their daily sustenance. “Evocare/Evoke” is the key word of the project, as we aim to build a new system making us aware of what and how it was in the past. The peculiarity of the district is to have affinities with the city of Kiev and the challenge was also to mark these affinities in the project.

progetto in collaborazione: Sara Tessari, Maura Tempestini, Francesca Troiano

workshop/concorso RKM Save Urban Heritage Lab 

-responsabile scientifico prof. Lucio Carbonara 

- responsabile tecnico prof. Elio Trusiani - coordinatore e tutor prof. Gabriella Restaino

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Individual works 

English consultant: Jennifer Perez